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RIFIUTI / CONTRIBUTI

L'obiettivo della presente comunicazione è quello di fornire orientamenti tecnici su alcuni aspetti della direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti («direttiva quadro sui rifiuti») e della decisione 2000/532/CE della Commissione relativa all'elenco dei rif ...

Chiarimenti sulle misure intraprese dal ministero per la risoluzione del caso EU Pilot 9180/2017 /ENVI aperto nel maggio 2017 dalla Commissione europea, riguardante l'ampliamento della suddetta deroga comunitaria alla normativa sui rifiuti, operata dal l ...

L’applicazione dal prossimo 1° marzo della nuova tabella 3.1 dell’allegato VI del regolamento rischia di non avvenire in maniera uniforme nel paese a causa di possibili differenti interpretazioni del testo e delle tabelle del regolamento. Al fine di forni ...

Con la nota il mistero dell'ambiente chiaisce il flusso da utilizzare per la trasmissione della quarta copia del formulario di trasporto dei rifiuti semplicemente mediante posta elettronica certificata. Con la comunicazione lo stesso dicastero precisa che tal procedura risultaconforme al Codice dell'Amministazione Digitale (CAD) ai sensi del d.Lgs 82/2005 in termini di valore giuridico della trasmissione in formato digitale tramite pec in sostituzione dell'originale cartaceo

Il ministero con un Nota risponde al quesito sulla possibilità di effettuare un deposito teporaneo delle acque di lavaggio dei cassonetti stradali presso le sedi operative, dislocate sul territorio del Comune nel quale al stessa ditta svolge il servizio d ...

Al fine di agevolare la corretta attuazione della nuova disciplina sulle borse di pastica, introdotta con modifica del codice dell’ambiente – decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, Parte IV Titolo II sulla gestione degli imballaggi, si forniscono di seguito i chiarimenti di propria competenza in risposta ai quesiti più frequenti posti da operatori e cittadini.

Il 2 dicembre 2015 la Commissione europea ha pubblicato il Pacchetto sull’economia circolare L’anello mancante – un Piano d’azione europeo per l’economia circolare che conteneva le proposte di revisione delle principali Direttive sui rifiuti (Direttiva quadro, imballaggi, discariche, RAEE, batterie e accumulatori e veicoli a fine vita). Nel corso degli ultimi due anni queste proposte hanno seguito la procedura prevista per l’adozione delle Direttive europee.

La proposta della Commissione, subito dopo la sua pubblicazione, è stata inviata in prima lettura al Parlamento e al Consiglio che hanno avviato i lavori di emendamento ai testi. A marzo 2017 il Parlamento ha votato il Progetto di relazione, preparato dalla relatrice On. Simona Bonafè, che presentava le proposte di emendamento al testo della Commissione. A giugno 2017 è stato approvato il testo di emendamento del Consiglio europeo.

Successivamente, è stata avviata la fase di negoziazione, definita trilogo, condotta tra i rappresentanti della Commissione, del Consiglio e del relatore del Parlamento e, nella notte tra il 17/18 dicembre 2017, si è arrivati ad un accordo sui testi sulle nuove norme in materia di rifiuti e circular economy.

Questi testi sono da considerarsi ormai definiti, in attesa dell’approvazione formale da parte del Consiglio e del Parlamento europeo prima della loro pubblicazione.
Nelle pagine che seguono si espongono i principali punti dell’accordo raggiunto.

il documento contiene i principali contenuti dell’accordo a tre (Consiglio, Commissione e Parlamento) del 17/18 dicembre 2017 e le note esplicative e attuale situazione italiana

fonte Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
 

Francesco Piccinini, direttore di Fanpage, annuncia l'inchiesta sugli intrecci tra politica, imprenditoria e criminalità organizzata che sta facendo tremare i palazzi del potere. "Il presidente Mattarella ha detto che la corruzione si combatte solo con l’impegno di tutti - dice Piccinini - .Fanpage ha voluto onorare questa richiesta, l'ha fatto attraverso il nostro giornalista, Sacha Biazzo, che insieme a una fonte ha documentato il traffico illecito di rifiuti. Insieme hanno girato l'Italia per sei mesi in lungo e largo mostrando il sistema corruttivo che coinvolge politica e imprenditori. Hanno documentato come si interrano illegalmente i rifiuti. L'hanno fatto mettendo a rischio la loro stessa incolumita', come il giorno in cui hanno incontrato i criminali che ci hanno mostrato come sversare illegamente rifiuti tossici. Nel video ci mostrano come inquinano impunemente le nostre terre. Per questo abbiamo deciso che tutto questo andava denunciato ....".

Ricordiamo che tra i perquisiti ci sono anche Piccinini e la sua redazione, a causa delle modalità di svollgimento del'inchiesta giornalistica  lui, Biazzo e Perrella sono indagati per induzione alla corruzione....commenta il direttore di Fanpage.it abbiamo inchiodato criminali mettendo a rischio la nostra incolumità e ci indagano

fonte: fanpage.it

 

Con la nota in citata il mistero dell'ambiente chiaisce che si può adempiere all'obbligo di trasmissione della quarta copia del formulario di trasporto dei rifiuti semplicemente mediante posta elettronica certificata. Con la comunicazione lo stesso dicast ...

Con la presente comunichiamo che con la Legge 27 dicembre 2017, n. 205 in vigore dall' 1-1-2018

si procede con l'ulteriore rinvio di un anno (31 dicembre 2018) del periodo di transizione, ex Dl 101/2013, degli obbighi relativi agli adempimenti di tracciamento relativi al sistri e si conferma il sistema di tracciabilità con formulari di identificazione rifiuti, registri di carico/scarico e Mud e relative sanzioni, ai sensi del Dlgs 152/2006 nella versione ante sistema sistri.

Inoltre con l'introduzione dell'art. 194-bis ("Semplificazione del procedimento di tracciabilità dei rifiuti e per il recupero dei contributi dovuti per il Sistri)  al c. 3 è indicato che "E' consentita la trasmissione della quarta copia del formulario di trasporto dei rifiuti prevista dal comma 2 dell'articolo 193, anche mediante posta elettronica certificata."

Rimaniamo in attesa dell'altra significativa apertura del provvedimento che consente l'effettuazione in formato digitale (quindi senza registro cartaceo) degli adempimenti di compilazione/tenuta dei registri di carico/scarico e dei formulari, legata all'emanazione di un apposito provvedimento da parte del Ministero dell'ambiente.

Infine per i ritardatari evidenziamo che il MinAmbiente dovrà stabilire le procedure per il recupero dei contributi Sistri – soggetti a prescrizione decennale - dovuti e non corrisposti (e le richieste di rimborso), il cui rispetto comporterà l'estinzione dell'apposita sanzione pecuniaria (ex articolo 260-bis, comma 2, Dlgs 152/2006), senza il pagamento di interessi.

Sono disponibili i set completi dei quiz delle verifiche per l'idoneità dei responsabili tecnici previste dall'articolo 13 comma 1 del D.M. 120/2014, suddivisi nei moduli di cui all'allegato C della Delibera del Comitato Nazionale n.6 del 30/05/2017:

- Modulo Obbligatorio per tutte le categorie
- Modulo Specialistico. Raccolta e trasporto rifiuti per le categorie 1 - 4 - 5
- Modulo Specialistico. Categoria 8 - intermediazione e commercio rifiuti
- Modulo Specialistico. Categoria 9 - bonifica di siti
- Modulo Specialistico. Categoria 10 - attività di bonifica di beni contenenti amianto
fonte: albonazionalegestoriambientali.it

Attivato oggi l'Elenco Produttori e Utilizzatori di Sottoprodotti. Tramite apposito sito si potranno effettuare la registrazione delle imprese che producono e riutilizzano sottoprodotti, ai sensi dell'articolo 10 del regolamento 13 ottobre 2016 n. 264.

Ricordiamo che il decreto ministeriale 13 ottobre 2016, n. 264, Regolamento recante Criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti (leggi anche Circolare) sono state individuate alcune modalità con le quali il detentore può dimostrare che sono soddisfatte le condizioni generali di cui all'articolo 184-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e quindi la sussistenza dei requisiti sostanziali per la qualificabilità di un residuo come sottoprodotto e non come rifiuto.

L'articolo 10 del Regolamento prevede che per favorire lo scambio e la cessione dei sottoprodotti, le Camere di commercio territorialmente competenti istituiscono un apposito elenco in cui si iscrivono, senza alcun onere, i produttori e gli utilizzatori di sottoprodotti che viene reso pubblico e consultabile su una sezione dedicata del sito internet della Camera di commercio o di un sito internet dalla stessa indicato.

L'elenco non introduce un requisito abilitante per i produttori e gli utilizzatori di sottoprodotti ma ha finalità conoscitiva e di mera facilitazione degli scambi.

La qualifica di un materiale come sottoprodotto, dunque non rifiuto, prescinde dalla iscrizione del produttore o dell'utilizzatore nel suddetto elenco, essendo di carattere oggettivo e legata alla dimostrazione della sussistenza dei requisiti richiesti dall'articolo 184-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Pertanto, l'iscrizione nell'elenco del produttore o dell'utilizzatore, di per sé, non è sufficiente a qualificare un residuo come sottoprodotto e, d'altra parte, la mancata iscrizione non comporta l'immediata inclusione del residuo nel novero dei rifiuti.

fonte: elencosottoprodotti.it

Cinque associazioni Assorecuperi, Assorimap, Assosele, FISE Assoambiente e FISE Unire hanno sottoscritto a Roma il protocollo d’intesa per la costituzione del “TAvolo Interassociativo Recupero e Riciclo” (TAIRR). Attraverso ...

Con l’approccio del “fare nel disfare” (ad uso consulenza, perizia, conoscenza) si estrapola un metodo, analizzando un caso di truffa ai danni della pubblica amministrazione, scaturente dalla gestione della frazione umida del rifiuto urbano. Tralasciamo le vicende relative all’affidamento degli appalti, concentrandoci sul dubbio circa l’alterato aumento della quantità del rifiuto raccolto, trasportato e conferito - nell’ambito del servizio pubblico - all’impianto di recupero (stoccaggio) con costi finanziati dalla tariffa comunale. Apparentemente qui tutto torna, nei conti, come nei documenti e nella narrazione/rappresentazione delle parti. L’utilizzo di una metodologia che “riattualizza” i fatti (per come pensati), nella dialettica oggetto-soggetto (del pensiero pensante), consente di aprire un ulteriore livello di analisi e di lettura (del pensiero concreto) disvelante, quantomeno, una doppia realtà (quella taroccata e quella “concreta”) con i relativi meccanismi e protagonisti. È un metodo peraltro ben applicabile a diverse materie e problematiche oltre a quella specificatamente qui esaminata.

 «“CambioPulito” rappresenta la prima piattaforma di whistleblowing in Italia per la segnalazione riservata e anonima di situazioni di irregolarità e illegalità – dalla vendita “in nero” all’evasione del contributo ambientale per il riciclo degli Pneumatici Fuori Uso – lungo un’intera filiera, che raccoglie su tutto il territorio nazionale oltre 50.000 aziende. Si tratta di uno strumento innovativo – per la segnalazione di situazioni illecite di cui si viene a conoscenza in base al proprio rapporto di lavoro – raccomandato a livello nazionale e internazionale e dalla stessa Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, sviluppato in linea con la vigente normativa in materia, a tutela di quella economia sana e onesta rappresentata dalla maggioranza delle aziende del settore -  spiegano i consorzi Ecopneus, EcoTyre e Greentire, i soci Airp e Federpneus e gli operatori del mercato del ricambio aderenti a Confartigianato e CNA - Attraverso password di accesso dedicate alle diverse categorie, ciascun operatore ha la possibilità, in forma anonima e sicura, di effettuare una segnalazione di situazioni di irregolarità e illegalità di cui è stato testimone. Inoltre, il sistema consente di seguire l’iter di ciascuna segnalazione, presa in carico da Legambiente, che come unico gestore le filtra, le classifica e ne valuta l’attendibilità, con possibilità di richiedere ulteriori informazioni e chiarimenti ed eventualmente arrivare alla segnalazione alle Forze dell’Ordine in casi di particolare evidenza e gravità».... 

 

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