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RIFIUTI / GIURISPRUDENZA

Per quanto riguarda l'esimente prevista dal D.Lgs. n. 152 del 2006, art. 193, la stessa non è applicabile, perchè la norma parla di fondi appartenenti alla medesima azienda agricola. Nel caso di specie, invece, la sola ditta xxx è un'impresa agricola. E' ...

In caso di spedizioni transfrontaliere, l'art. 216-bis, comma 4 e 5, TUA, nel ribadire la priorità per la rigenerazione degli oli usati, limita le spedizioni transfrontaliere di oli usati verso impianti di incenerimento e coincenerimento collocati al di f ...

La competenza a provvedere alla distruzione dei rifiuti pericolosi spetta al Pubblico Ministero, sia perchè cosi ha disposto il giudice della cognizione con la sentenza del 14 luglio 2000, ormai irrevocabile, sia in applicazione del principio cardine dell ...

E' previsto, con riferimento alle c.d. "voci specchio", che riguardano il medesimo rifiuto identificato come "pericoloso" mediante riferimento specifico o generico a sostanze pericolose e come "non pericoloso&a ...

La specifica inclusione del CDR fra i rifiuti speciali disposta dalla legislazione di settore e la mancata inclusione nel D.Lgs. n. 22 del 1997, art. 7, comma 3, lett. g), impedisce radicalmente di considerare assimilabile il CDR alla categoria, peraltro ...

Tra le attività di gestione illecita di cui tratta il D.Lgs. n. 152 del 2006, art. 256, è contemplato anche lo smaltimento, attività che comprende, come specificato dall'Allegato B alla Parte Quarta del medesimo decreto legislativo e puntualmente ricordat ...

Lo smaltimento su un terreno di fusti contenenti rifiuti pericolosi in condizioni tali da determinare anche il versamento del contenuto sul suolo, con penetrazione dello strato superficiale dello stesso, costituisce attività del tutto idonea a configurare ...

Va pertanto rilevato, in conformità di quanto allora disposto, che l’art. 198 del D. Lgs. n. 152/2006 punto g) concede ai Comuni la potestà regolamentare in ordine all’assimilazione, anche per qualità, dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani ...

Il trasporto di rifiuti prodotti da terzi da parte di soggetto autorizzato al trasporto dei propri rifiuti configura il reato di cui al D.Lgs. n. 152 del 2006, art. 256, comma 1 e non anche la meno grave ipotesi sanzionata dal comma 4 del medesimo articol ...

I reati di realizzazione e gestione di discarica non autorizzata e stoccaggio di rifiuti senza autorizzazione hanno natura di reati che possono realizzarsi soltanto in forma "commissiva". Ne consegue che essi non possono consistere nel m ...

E' il caso di ricordare che, proprio in materia di rifiuti, questa S.C. ha ripetutamente affermato che il profitto "non deve necessariamente assumere natura di ricavo patrimoniale, potendo integrarsi anche con il semplice risparmio di costi o con ...

L'ambito di applicazione del Regolamento in esame è circoscritto esplicitamente solo alle terre e rocce da scavo che provengono da attività o opere soggette a valutazione d’impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale. Ne risultano esclusi ...

Nel caso di specie, si trattava di un'automobile, risultata di proprietà dell'imputato, trovata in pessimo stato di conservazione e priva di vari componenti il 17 settembre 2010 presso il parcheggio di un campo sportivo. Al riguardo, dunque, il giudice di ...

Va osservato come dall’analisi della struttura di detto prodotto lo stesso è destinato come ausilio duraturo all’attività dell’impresa all’interno del ciclo produttivo della medesima e non al fine di garantire un idoneo trasporto della merce nel circuito ...

Allorchè il deposito di rifiuti manchi dei requisiti per essere qualificato come temporaneo, si configura un deposito preliminare se esso è realizzato in vista di successive operazioni di smaltimento, ovvero una messa in riserva se è realizzato in vista d ...

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