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RIFIUTI / LEGGI E NORME

Con a comunicazione la Commissione rettifica della decisione 2014/955/UE della Commissione, del 18 dicembre 2014, che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all'elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.

Sulla scorta dei predetti suggerimenti e delle osservazioni acquisite da ISPRA come da mail del 6 marzo 2018 di cui al prot. n. 4574/RIN del 22 marzo 2018, alla scrivente Direzione generale appare opportuno fornire alle amministrazioni e alle associazioni in indirizzo i chiarimenti interpretativi al fine di uniformare l’azione amministrativa, rafforzare la certezza del diritto e promuovere il trattamento nei cementifici italiani del CSS-combustibile ottenibile da car fluff (CER 191004)

Con questo provvedimento si intende fornire alcune specifiche indicazioni di carattere tecnico e operativo alle Amministrazioni provinciali e alla Città Metropolitana di Venezia che rilasciano autorizzazioni ad impianti di recupero rifiuti ai s ...

Con il nuovo decreto si regola l'esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi e definisce le modalità di compilazione del formulario di identificazione rifiuti (art. 193 del D.L.gs. n.152/2006), nel caso di raccolta presso più produttori o detentori nell'ambito di un trasporto effettuato con lo stesso veicolo.
Nello stesso decreto vengono descritte anche le modalità semplificate relative alla tenuta dei registri di carico e scarico ex art. 190 del Codice Ambiente
Seguirà un provvedimento specifico del Comitato gestori ambientali che (entro 30 giorni) dovrà individuare le modalità semplificate d'iscrizione nonché i quantitativi annui massimi raccolti e trasportati per poter usufruire dell'iscrizione con modalità semplificate.

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Con Deliberazione vengono definiti i modelli di domanda di iscrizione e variazione nella categoria 6 per le imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti, presentate da soggetti non appartenenti all'Unione Europea e no ...

Con vengono chiariti alcuni punti relativi alla Delibera n.6/2017 del Comitato nazionale Gestori che regola i requisiti del responsabile tecnico individuati, per ciascuna categoria e classe d'iscrizione, nell'allegato "A". ...

ll Comitato gestori ambientali riporta le risposte fornite dall'INPS relativamente all'utilizzo del servizio Durc On Line, laddove il sistema risponda con la dicitura "verifica in corso".

Con la Legge 27 dicembre 2017, n. 205 in vigore dall' 1-1-2018 ed inparticolare con il comma 1135:
si procede con l'ulteriore rinvio di un anno (31 dicembre 2018) del periodo di transizione, ex Dl 101/2013, degli obbighi relativi agli adempimenti di tracciamento relativi al sistri e si conferma il sistema di tracciabilità con formulari di identificazione rifiuti, registri di carico/scarico e Mud e relative sanzioni, ai sensi del Dlgs 152/2006 nella versione ante sistema sistri.

Inoltre con l'introduzione dell'art. 194-bis ("Semplificazione del procedimento di tracciabilità dei rifiuti e per il recupero dei contributi dovuti per il Sistri)  al c. 3 è indicato che "E' consentita la trasmissione della quarta copia del formulario di trasporto dei rifiuti prevista dal comma 2 dell'articolo 193, anche mediante posta elettronica certificata."

Rimaniamo in attesa dell'altra significativa apertura del provvedimento che consente l'effettuazione in formato digitale (quindi senza registro cartaceo) degli adempimenti di compilazione/tenuta dei registri di carico/scarico e dei formulari, legata all'emanazione di un apposito provvedimento da parte del Ministero dell'ambiente.

Infine per i ritardatari evidenziamo che il MinAmbiente dovrà stabilire le procedure per il recupero dei contributi Sistri – soggetti a prescrizione decennale - dovuti e non corrisposti (e le richieste di rimborso), il cui rispetto comporterà l'estinzione dell'apposita sanzione pecuniaria (ex articolo 260-bis, comma 2, Dlgs 152/2006), senza il pagamento di interessi.

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Visto l'articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006,  n. 152 che prevede, che «al fine di prevenire la produzione  di  rifiuti di imballaggio e di favorire il riutilizzo  degli  imballaggi  usati, entro sei mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente disposizione e' introdotto, in via sperimentale e su base  volontaria del singolo esercente, il sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al  pubblico, dal 10 ottobre 2017 gli esercenti potranno aderire al sistema, compilando il relativo modulo allegato al decreto al momento dell'acquisto dell'imballaggio di birra o acqua minerale e consegnandolo al distributore o produttore, versando la relativa cauzione (tra 0,05 e 3 euro) che gli verrà restituita al momento della riconsegna dell'imballaggio vuoto. L'importo della cauzione non potrà comportare un aumento del prezzo di acquisto per il consumatore.

Decreto 3 luglio 2017, n. 142

 

comma 123. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sono definite le modalità semplificate relative agli adempimenti per l'esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi.

Il Reg. comunitario modifica l'allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la caratteristica di pericolo HP 14 «Ecotossico».

Tuttavia considerato che lo stesso sarà applicabile a decorrere dal 5 luglio 2018, si apre un periodo abbastanza controverso in quanto i criteri della vecchia direttiva 67/548/Cee non sono più applicabili ed i criteri Adr adottati in Italia con la legge 125/2015 nelle more dell'adozione di una disciplina comunitaria sono in contrasto con la stessa in quanto non tiene conto nei calcoli dei cosiddetti fattori M e tra le formule di calcolo introduce unfattore moltiplicativo  non presente nella disciplina nazionale

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Criteri e modalità di svolgimento delle verifiche per i responsabili tecnici di cui all’articolo 13 del decreto del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, 3 giugno 2014, n. 120.

Pubblicata la Deliberazione n. 6, del 30 maggio 2017, del Comitato Nazionale recante “Requisiti del Responsabile Tecnico di cui gli articoli 12 e 13 del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, 3 giugno 2014, n. 120”.

Entrerà in vigore il 16 ottobre 2017 e per il periodo transitorio si potrà continuare a svolgere l'attività di RT fino al 16 ottobre 2022 prevedendo che tale attività potrà essere estera estesa anche ad altre imprese iscritte o che si iscrivono nella stessa categoria, stessa classe o classi inferiori.

È il decreto recante i criteri per l'assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani previsto dall'articolo 195, comma 2, lett. e), del “Codice ambientale” (Dlgs 152/2006) e sollecitato con sentenza pubblicata il 13 aprile 20 ...

In considerazione dei molteplici quesiti pervenuti a questo Ministero su diversi profili interpretativi ed operativi, appare utile fornire in questa sede alcuni chiarimenti, in modo da consentire una uniforme applicazione ed una univoca lettura del provvedimento. Stante l’oggettiva complessità della disciplina, di origine interna ed europea, concernente l’utilizzazione dei sottoprodotti, e l’assenza di prassi interpretative lungamente consolidate, per una migliore applicazione del Decreto si ritiene utile fornire alcuni chiarimenti interpretativi, accompagnando la presente circolare con un Allegato tecnico-giuridico, che deve essere considerato parte integrante della medesima.

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